Icona Profeta Elia lucidata con serigrafia fatta a mano su sfondo oro lucido in varie dimensioni.
Tutte le immagini del calendario ortodosso sono realizzate in qualsiasi dimensione.
Il profeta Elia è un grande profeta vissuto circa 800 anni prima della venuta di Cristo. Nel Nuovo Testamento, il nome del profeta Elia viene citato molte volte da Gesù Cristo stesso. In particolare, i discepoli sulla montagna durante la divina Trasfigurazione videro i due profeti, Mosè ed Elia, conversare con Gesù Cristo. Tutto ciò rivela il posto speciale del profeta Elia tra i profeti e nella coscienza del popolo. Il profeta Elia esercitò il suo dono profetico per 25 anni durante il regno del re Achab.
Il primo grande segno, dato dal profeta Elia, fu che egli pregò e non piovve per tre anni e mezzo. Durante questo periodo il profeta si nascose in una grotta in un torrente al di là del Giordano. Lì c “era dell” acqua e un corvo gli portava del cibo ogni mattina. Quando l’acqua si esaurì, il Profeta partì e andò a Sarepta, a Sidone; tutto questo per ordine di Dio. Lì fu ospitato da una donna vedova, che aveva poca farina e poco olio, eppure mangiavano sempre e non mancavano. La vedova ebbe un figlio che si ammalò e morì. Allora il profeta pregò e fece risorgere il bambino.
Il secondo grande segno che il profeta Elia mostrò fu quando pregò e il fuoco venne dal cielo. Per ordine del re Achab, si erano riuniti quattrocento falsi sacerdoti idolatri, protetti da Gezabele. Allora il profeta Elia li sfidò a una gara. Glielo disse, ed essi posero sull “altare la legna e la carcassa per un sacrificio, e cominciarono a correre e a invocare per tutto il giorno il falso dio Baal affinché lanciasse il fuoco; ‘e non c’ era né voce né udito”. Allora il Profeta disse loro: “Fatevi da parte! Ora farò il mio sacrificio”. Fece un altare tutto suo, lo montò e asperse accuratamente il legno con acqua per tre volte, poi pregò. Poi il fuoco cadde dal cielo e rovesciò e bruciò l’intero altare.
Dopo questo punto, il popolo catturò i quattrocento falsi sacerdoti e il profeta Elia li punì severamente. Gezabele, furiosa, inseguì il profeta ed egli fuggì in alto verso Horeb, dove cinquecento anni fa Mosè udì la voce di Dio e vide il cespuglio in fiamme e non ardente. Lì il profeta Elia era nascosto in una grotta e Dio gli impartì una grande lezione. Gli disse: “Sali in alto e vedrai Dio. Soffierà un forte vento; ci sarà un terremoto; vedrai il fuoco e soffierà una brezza leggera e fresca. Dio non sarà né nella tempesta né nel terremoto né nel fuoco, ma nella brezza leggera”.
Altri segni miracolosi di Elia il portinaio furono l’attraversamento del fiume Giordano con il suo mugnaio e infine il fatto che, invece di morire , fu portato in cielo su un carro di fuoco.
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