Icona Saint Minas serigrafata di ottima qualità con colori “” vividi “” e sfondo oro 22K.
L’immagine viene fornita con una scatola di cartone rigido.
Festa dell’11 novembre
L’icona di San Minas è una creazione di eccezionale qualità, realizzata con il metodo della serigrafia, che mette in risalto la vivacità dei colori e l’intensità spirituale dell’opera. Lo sfondo in oro 22 carati conferisce lusso e profonda riverenza religiosa, mentre San Minas è raffigurato con vigore sul suo cavallo, simbolo di protezione e coraggio.
Caratteristiche del prodotto:
- Materiale: Immagine serigrafica di alta qualità.
- Colori: Colori vibranti e resistenti che fanno risaltare i dettagli dell’arte.
- Sfondo: oro 22K che conferisce lusso e durata.
- Imballaggio: Viene fornito con una scatola di cartone rigido per proteggerlo e conservarlo facilmente.
- Piano: Raffigura San Minas, uno dei santi più amati dell’Ortodossia, in una posa dinamica sul suo cavallo, pronto a proteggere i fedeli.
Ideale per:
- Raccolta personale di immagini.
- Decorazione di chiese e luoghi di preghiera.
- Un regalo dal significato religioso per i propri cari.
San Minas è uno dei santi militari della Chiesa ed è vissuto nella seconda metà del III secolo d.C..
Era originario dell’Egitto, ma servì nelle truppe romane in Asia Minore. Sebbene i suoi genitori fossero idolatri, egli era devoto e non poteva sopportare di vedere l’inganno degli idoli prevalere nel mondo. Decise quindi di ritirarsi per un certo periodo sulle montagne, da solo, con solo Dio, affinché con il digiuno, le preghiere e altre lotte spirituali, ma soprattutto con la grazia di Dio, rafforzasse nel suo cuore lo zelo e l’amore per Cristo.
Quando si sentì pronto, scese di nuovo tra la gente e proclamò che Cristo è il vero Dio e non idoli sordi e insensibili. Il Santo aveva allora cinquant’anni e non solo aveva valore, saggezza e un bel fisico, ma, come diremmo oggi, conosceva molte persone ed era rispettato da moltissimi. Per questo il sovrano ammirava il suo coraggio, ma aveva paura di influenzare gli altri. Così cercò di adularlo per portarlo dalla sua parte. Ma quando vide che era intransigente, si arrabbiò molto e ordinò di imprigionarlo, in modo da valutare come metterlo a morte.
“Nessuna sofferenza potrà separarmi dall ‘amore di Cristo’, disse al sovrano. E infatti; non solo con mirabile pazienza e sopportazione, ma anche con gioia ed esultanza sopportò tutto ciò che il re corruttibile e terreno comandava, per andare dal vero ed eterno Re, che dà la vita a tutti e governa su tutti, e dai governanti di questo mondo. Alla fine lo decapitarono. In questo giorno, la Chiesa commemora la sua memoria l”11 novembre.
- Transazione garantita al 100%!
- Garanzia 100% soddisfatti o rimborsati!
- Consegna immediata dei prodotti che abbiamo in magazzino.




Reviews
There are no reviews yet.