Icona Sant’Agostino serigrafata di ottima qualità con colori ”vividi” e sfondo oro 22K.
L’immagine viene fornita con una scatola di cartone rigido.
Celebrazione 15 giugno
L “icona di Sant” Agostino è una serigrafia di alta qualità che emana spiritualità ed eleganza. Con colori vivaci e uno sfondo in oro a 22 carati, l “icona evidenzia la santità e il significato speciale di Sant” Agostino, vescovo di Ippona. Accompagnata da una robusta confezione, è la scelta ideale per un uso personale o come regalo.
Caratteristiche del prodotto:
- Materiale: Immagine serigrafica di ottima qualità.
- Sfondo: oro 22 carati che migliora la durata e l’estetica senza tempo.
- Colori: Vivaci e resistenti, catturano nel dettaglio la figura di Sant’Agostino.
- Imballaggio: Viene fornito con una scatola di cartone rigido per proteggerlo e conservarlo facilmente.
- Soggetto: Sant’Agostino, noto per la sua saggezza e il suo patrimonio teologico, è presentato con i paramenti tradizionali e con in mano un libro sacro.
Ideale per:
- Collezione personale di icone religiose.
- Decorazione di luoghi di culto e chiese.
- Offri un regalo agli amici o ai tuoi cari.
Sant “Agostino (noto anche come Aurelio) nacque a Tagasta in Numidia, in Africa, nell” anno 354 d.C. da una madre fervente cristiana, Monica (commemorata il 4 maggio) e da un padre pagano, Patricio. Completò gli studi di enciclica in patria e poi il padre lo mandò a Madaura e per gli studi superiori a Cartagine.
Da giovane studente condusse una vita dissoluta, dalla quale ebbe anche un figlio fuori dal matrimonio. In Africa divenne un seguace del manicheismo, ma quando poi arrivò a Milano, le ferventi preghiere notturne della madre, il suo attento studio delle Sacre Scritture e la fervente predicazione del vescovo Ambrogio di Madian, portarono Agostino al cristianesimo, chiese di essere catechizzato e fu battezzato cristiano insieme al figlio quindicenne Adeodato.
In seguito tornò in Africa dove insegnò e diffuse con fervore il cristianesimo e, dopo la morte della madre, si recò a Roma.
Quando nel 391 d.C. visitò alcuni suoi amici a Ippona (sulla costa della Numidia), il vescovo della città, apprezzando le sue ricche doti, la sua passione per l’insegnamento e la sua profonda conoscenza teologica, lo ordinò anziano e poi vescovo ausiliario. Dopo la morte di Valerio, gli succedette sul trono della diocesi di Ippona nel 396 d.C..
Governò il suo gregge con saggezza e discernimento per 34 lunghi anni e morì serenamente all’età di 76 anni, il 28 agosto 430 d.C..
Una sequenza del Santo fu compilata dall “athonita Iakovos, pubblicata a Smirne nel 1861 d.C. e dall” archimandrita Ioannis Danilidis, pubblicata ad Atene nel 1914 d.C..
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