Icona Madonna Prodromitissa argentata
Icona d’argento di alta arte, fedele riproduzione di iconografia bizantina.
La parte metallica è rivestita con argento puro 999° e doratura 24K, mentre la rappresentazione centrale della Madonna è realizzata su tela con l’autentica tecnica bizantina.
Dimensioni: 43 × 32,5 cm
Caratteristiche del Prodotto
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Materiale: Argento 999° & doratura 24K
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Iconografia su tela: Tecnica bizantina tradizionale
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Fattura di alta qualità con fedele riproduzione della sacra figura
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Dettagli lussuosi su tutta la cornice
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Adatta per chiese, cappelle, altari domestici e come dono
L’icona raffigura la Madonna Prodromitissa, una delle icone acheiropite più venerate e storicamente significative del Monte Athos. La composizione è caratterizzata da eccezionale dettaglio, intensa spiritualità e alta estetica, mentre il lussuoso rivestimento in argento e oro esalta ogni minimo dettaglio dell’iconografia.
L “icona della Vergine Maria Prodromitissa (XIX secolo), che si trova nella skete rumena di Timios Prodromos sul Monte Athos, è considerata un” icona originale. La skita ha la forma di un complesso cenobitico e appartiene al monastero sovrano della Grande Lavra (963). Fino al 1854 al suo posto c’era la cella del Precursore con monaci originari di Chio.
Il Santo Monastero di Megisti Lavra permise la conversione della cella in una skete. Il Patriarca Sigilios nel 1856, sotto il Patriarca Kirill VII (1855-1860), confermò la fondazione e l’organizzazione congregazionale del skete.
Le informazioni sull’icona sono fornite dallo ieromonaco Gerasimos Smyrnakis (1862-1935)510. Secondo lo ieromonaco, l’agiografo Giorgakis Nikolaou iniziò a dipingere, su richiesta di Hieromonk Niphon (1857-1870), la Vergine Maria Bambina. Tuttavia, mentre stava per completare l’icona, vide che i volti di Cristo e della Vergine Maria erano distorti.
L “agiografo riteneva di non essere degno di terminare l” icona. Così lasciò il lavoro con l “intenzione di continuarlo il giorno dopo. Al mattino fece tre penitenze e pregò per poter terminare il suo lavoro. Quando andò a riprendere il lavoro, rimase sorpreso nel vedere i volti dell” immagine perfettamente dipinti e splendenti.
Per l “icona della Vergine Maria fatta a mano, il Sen. Smyrnakis (p. 423) cita: Nel Kyriakos si trova appesa alla colonna sinistra a est, l” icona della Theotokos dipinta a mano solo nella forma, il pittore Giorgakis Nikolaou, pittore di Iasios, che faticò molto e non riuscì a dipingerla secondo la volontà dell “allora Dikaios della skete Niphonos Hieromonachos (1857-1870) e secondo la propria arte, la realizzò non montata in un” erma, in modo che il suddetto Dikaios potesse riceverla. Ma un certo giorno, come ci ha raccontato lo ieromonaco Niphon, che visse fino al dicembre del 1899, quando il pittore la prese dal carro per completarla, trovò la forma brillante e bella, come viene mostrata oggi.
Poi rilasciò un certificato a Jassia il 29 giugno 1863, dichiarando: “Dopo aver passato la prima e la seconda mano sulle vesti e sul volto dell “icona nella mia arte, con la terza mano ho visto la Vergine e Cristo nella forma del sole. Ero arrabbiato e pensavo che, avendo imparato la mia arte, non avrei potuto perfezionare l” immagine. E poiché era sera, mi accontentai di ripetere il lavoro il giorno dopo con zelo. Al mattino feci tre penitenze per iniziare il lavoro, e meraviglia delle meraviglie! Lodo i volti della Madre di Dio e di Cristo, estremamente perfezionati.
Da allora, l “icona della Vergine Maria rappresentata nel tipo di Odigitria è chiamata Panagia Prodromitissa l” achiropoitos ed è appesa alla colonna orientale sinistra di Kyriakos di fronte al Tempio.
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